L’inizio dell’anno porta con sé sempre degli ottimi propositi, almeno nel mio caso, che poi ne rispetti forse mezzo questo è un altro discorso – banale – che non starò a raccontare. Questo post infatti tratta di un’altra storia. Di quella volta in cui ho partecipato ad un Aperipottery e mi sono avvicinata alla ceramica. Una prima volta che ricordo ancora oggi con estrema nostalgia: sarà quindi arrivato il momento di iniziare un corso nuovo?

Dopo aver concluso il corso da sommelier, mi sono accorta di quanto sia effettivamente bello coltivare “nuovi interessi”, fare “attività extra”. Quando ero piccola io e tutti quanti, dopo la scuola avevamo sempre degli impegni: la danza, il nuoto, il karate, il rugby, la pallavolo, il pianoforte ecc.. Col tempo questa abitudine si è persa, il lavoro… e poi l’unica attività extra che rimane è ritrovarsi con amici o colleghi (se sono simpatici) per bersi una cosa prima di tornare a casa e ripetere il giorno dopo.
Per alcuni c’è anche la palestra ma quella sempre per citare gli alcuni: “meglio al mattino presto prima di venire in ufficio o all’ora di pranzo perché quando esco di qui non ce la faccio”. Quest’anno invece ho deciso di dedicarmi a un’attività, una sola perché “ritrovarsi con amici o colleghi” non posso lasciarla così ed ecco che torna un flirt lasciato in sospeso.

Era ormai il lontano febbraio 2023 quando con una carissima amica ho partecipato ad un mini corso di ceramica con aperitivo annesso.
Dopo ore passate al computer a scrivere testi su “Come risolvere i tuoi problemi di prostata”, oppure “I 5 alleati per gambe snelle questa estate” e non mi ricordo più quale altro caso clinico popolare, sono andata a svolgere un’attività pratica, qualcosa che mi permettesse di creare con le mani, di immergermi in qualcosa di tangibile lontano dai monitor o dai tasti da schiacciare.


In sole due ore, questo corso ci permetteva di realizzare una creazione che poi sarebbe stata cotta direttamente nel laboratorio dalle esperte (team al femminile) e che infine avremmo ritirato qualche giorno dopo. Come prima volta non so se considerarlo un talento – ammetto – ma in così poco tempo ho pensato che la mia opera potesse considerarsi un ibrido tra una tazza e un vasetto di quelli moderni dove ci va una piantina di quelle dell’Ikea che costano poco. Infatti ci ho scritto sopra CRESCI che poteva andare bene sia per il latte a colazione sia per la pianta.

Oggi – domenica, un brutto giorno per prendere delle decisioni secondo me – ho deciso che mi iscriverò ad un corso di ceramica in questo 2025 pieno di passione. Sarà il primo passo verso un e-commerce di piccoli oggetti da scegliere e regalare il prossimo Natale? Diventerà la risposta ad una intervista quando sarò nei panni della Shio Kusaka italiana di come tutto è iniziato? Non credo, ma oggi che è domenica non vedo l’ora di mettere le mani in pasta e realizzare un mio personalissimo servizio di piatti colorati (avanguardia pura).
Se qualcuno avesse fatto un corso di ceramica a Torino da consigliare commenti ora.








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