Do you know copywriter?

“Cosa fai per vivere?”

“Sono una copywriter.”

“Ah bello! Ma quindi, nello specifico, di cosa ti occupi?”

“Ho pubblicato un articolo proprio per spiegarlo.
In pratica scrivo, utilizzando delle tecniche specifiche affinché i lettori trovino interesse nel contenuto e poi compiano un’azione, pensando di aver fatto la scelta giusta per loro.
È una tecnica che uso anche con mio marito, ma a parole.”

Da sempre appassionata di scrittura, come racconto il più delle volte nelle mie lettere di presentazione. Non avevo chiaro cosa farci: pensavo al giornalismo. Ed eccomi in prima linea sui campi da calcio piemontesi, pronta a raccontare di ogni strategia e tattica concretizzata da 22 valorosi giocatori. Un’esperienza. Una tortura ogni weekend sotto la pioggia, al freddo. Una gioia quando leggevo il mio nome stampato accanto agli articoli che scrivevo.

Poi il web, la digitalizzazione e un mondo da conquistare!

Scoprii la pubblicità con lo stesso entusiasmo con cui scartavo i regali quando ero poco pretenziosa nei confronti di Babbo Natale. Ed entrai in agenzia creativa sentendomi una di quelle persone che aveva finalmente trovato il suo posto nel mondo. Un luogo magico in cui non servivano solo le abilità tecniche ma doti creative.
In questo scenario imparai a conoscere la figura del copywriter che emergeva come un conducente invisibile, plasmando messaggi persuasivi che guidano gli utenti tra le informazioni: detta poeticamente. In alternativa: il copywriter è la persona che si occupa del testo di un messaggio. Le parole sono le sue armi, ne conosce il potere e come utilizzarle, come se avesse in tasca un orologio con cui ipnotizzare il pubblico di lettori per convincerlo a compiere un’azione.

Un copywriter può stimolare emozioni, risvegliare desideri e risolvere i problemi del lettore. E con una definizione del genere, che fai, non ci provi?

Di base, uno dei tratti distintivi del copywriting efficace è la capacità di creare connessioni emotive. Coinvolgere il lettore affinché intraprenda un’azione è il primo comandamento se si lavora nel marketing. Ecco che raccontare storie, utilizzare metafore e suscitare empatia diventano strumenti fondamentali per un copywriter.
Da non dimenticare una delle parti fondamentali di questo incarico: la ricerca.

La chiave per scrivere un testo persuasivo è la ricerca approfondita.
Capire il target, le sue esigenze, i desideri e i problemi è essenziale per creare contenuti che risuonino con loro. Una ricerca che non si ferma solo alla comprensione del pubblico, ma si estende anche all’analisi della concorrenza, alle tendenze di settore e – attenzione attenzione – a trasformarsi in esperti sul tema di cui si scriverà.

Oggi il copywriter si identifica anche in una figura digitale, occupandosi di creare contenuti in grado di catturare l’attenzione e di migliorare la visibilità sui motori di ricerca. Un potere supremo, il top del top! 
Il copywriter è molto più di una persona che sa scrivere bene: ha in mano il potere di influenzare e persuadere attraverso le parole, una sorta di incantatore di serpenti per restare nell’ambito del racconto. E oggi, in questo periodo definito come era digitale, dove la competizione per l’attenzione è feroce, i copywriter giocano un ruolo fondamentale nel plasmare il modo in cui interagiamo con i contenuti online. Ecco l’ho detto!

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About

Novella Ferrandino, nata a Torino nel 1991. Presa da un momento di profonda intraprendenza, alla fine del 2024 ha aperto enne.blog, un blog a metà tra un diario personale e un contenitore di esperienze. Dopo aver militato nel mondo delle agenzie creative e aver lavorato come copywriter e social media manager, dal 2025 Novella ha deciso di cambiare vita e diventare freelance. Vive a Torino con la sua famiglia così composta: marito, figlia numero 1, figlia numero 2.
Le piace viaggiare – banale – ma solo se ha la certezza che ci sia il bagno in camera, definendosi lungimirante. Le piace mangiare cose buone – banale 2 – ma solo se ne vale davvero la pena, perché ha un metabolismo lento e non vuole sprecare ore in palestra per un piatto cattivo. Recentemente è diventata madre ma ci tiene a precisare che non ha mai cambiato lo screensaver del telefono per mettere una foto delle bambine. Si sta barcamenando invece con gli aspetti di questo nuovo ruolo, cercando di tenere in equilibrio la sua identità di sempre con le responsabilità di oggi.

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