Nuova esperienza: mani bocca piedi

Premessa
Prima di diventare madre non conoscevo neanche l’esistenza di questa malattia di cui ho deciso di fare un breve prospetto di cos’è per rendere pari tutti i miei lettori e lettrici con le stesse nozioni.

È un’infezione virale che colpisce soprattutto i bambini piccoli fino ai 5 anni ma raramente può interessare anche gli adulti (indovina dopo il paziente zero chi è stata la paziente uno?).

Si tratta di una condizione altamente contagiosa e si manifesta con sintomi – ormai per me ben riconoscibili – come febbre, vescicole su mani e piedi e ulcere dolorose in bocca.

I sintomi ‘ben riconoscibili’
di Mani Bocca Piedi

Il virus si trasmette tramite contatto diretto con fluidi corporei infetti, superfici contaminate o attraverso goccioline respiratorie. Nel mio caso prendermela è stato facilissimo! Mi piace pulirle il naso se le gocciola, darle dei bacetti, mi costringe a tenerla in braccio se ha la febbre e, dopo un’incubazione di circa 3-6 giorni, sono comparsi i sintomi a entrambe.

  • Febbre alta: lei sopra i 38, io sopra i 39 senza potermi accasciare sul divano come avrei voluto. Fortunatamente è durata solo un paio di giorni.
  • Irritabilità e malessere generale: parlo a nome di entrambe, è durata fino alla completa guarigione.
  • Placche in gola: come la dieta delle migliori modelle e attrici che digiunano e prima di svenire ingoiano un cubetto di parmigiano, Matilde ed io ci siamo concesse degli yogurt e minestrine quando la fame non ci permetteva di fare i giochi migliori.
  • Piccole vescicole dolorose su mani, piedi e gambe: al quarto giorno, ogni passo era quello di una ballerina di danza classica che provava giorno e notte sulle punte per entrare alla Juliard. Non contavamo le bolle, peccato che io qualche passo dovessi farlo, mentre Matilde si è lasciata trasportare in più occasioni. Anche le mani facevano male, almeno a me, ma si dice che la pazienza sia la virtù dei forti e non solo.

Come Si Cura?

Non esiste un trattamento specifico, ecco perché la pazienza è anche la virtù per i malati di mani bocca piedi, infatti tende a risolversi spontaneamente nel giro di 7-10 giorni. Tuttavia, è possibile alleviare i sintomi con alcuni accorgimenti:

  • Nurofen bambini per abbassare la febbre e contrastare i dolori in generale
  • Vea Oris, soprattutto se il bambino fatica a bere e mangiare a causa delle ulcere in bocca.
  • Alimentazione morbida e fresca perché il resto non lo mangerà
  • Talco mentolato, più volte al giorno per seccare le vescicole e rimandarlo al nido

La fase più difficile è stata la gestione del dolore in bocca, che poi Matilde non parla ma la profonda irritabilità e niente cibo mi hanno fatto capire che il fastidio era davvero grande. Quando il sesto senso di una madre fa da padrone. Dopo un paio di tentativi con il cibo normale le ho rifilato yogurt e fruttini ed è sopravvissuta.
4-5 giorni dopo, quando stava tornando in sé, le ho riproposto creme di legumi, riso sfatto con la ricotta e le zucchine e non si è più lamentata.

Nota bene

Mani bocca piedi oltre ad essere fastidiosa, può tornare. Non è una di quelle malattie che una volta fatta, come la varicella, potreste permettervi di abbracciare il prossimo contagiato o di fargli le pernacchie in faccia. Infatti, nel giro di tre mesi ci è ricascata. I miei 33 anni di differenza sono serviti ad allenare i miei anticorpi che, per una volta alla rarità dell’occasione, hanno mantenuto le loro posizioni. Intanto, ho raggiunto il livello pro sull’affrontare la malattia perché la pediatra mi ha detto che sto facendo tutto bene e lei non saprebbe dirmi niente di più. Ecco perché il post, perché sono diventata esperta e posso consigliare – come la mia pediatra – che l’importante è avere pazienza.

Una replica a “Nuova esperienza: mani bocca piedi”

  1. Avatar “Non so cosa sperare” – enne.blog

    […] solo un po’ sfortunata. Di solito, quando potrebbe capitare ma è raro, mi succede. Vedete la Mani, Bocca, Piedi agli adulti o simili. Ecco che ho deciso di andare dal medico per fare un controllo, perché […]

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About

Novella Ferrandino, nata a Torino nel 1991. Presa da un momento di profonda intraprendenza, alla fine del 2024 ha aperto enne.blog, un blog a metà tra un diario personale e un contenitore di esperienze. Dopo aver militato nel mondo delle agenzie creative e aver lavorato come copywriter e social media manager, dal 2025 Novella ha deciso di cambiare vita e diventare freelance. Vive a Torino con la sua famiglia così composta: marito, figlia numero 1, figlia numero 2.
Le piace viaggiare – banale – ma solo se ha la certezza che ci sia il bagno in camera, definendosi lungimirante. Le piace mangiare cose buone – banale 2 – ma solo se ne vale davvero la pena, perché ha un metabolismo lento e non vuole sprecare ore in palestra per un piatto cattivo. Recentemente è diventata madre ma ci tiene a precisare che non ha mai cambiato lo screensaver del telefono per mettere una foto delle bambine. Si sta barcamenando invece con gli aspetti di questo nuovo ruolo, cercando di tenere in equilibrio la sua identità di sempre con le responsabilità di oggi.

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