Ci sono libri che insegnano qualcosa. E poi ci sono libri che mettono in discussione il modo in cui siamo stati cresciuti e, soprattutto, il modo in cui cresciamo gli altri.
Il libro che vorresti i tuoi genitori avessero letto di Philippa Perry appartiene – indovina! – alla seconda categoria.
Non è un manuale di istruzioni per genitori perfetti ma un invito onesto e spesso scomodo a guardare in faccia le nostre relazioni più profonde: quelle con i figli, ma anche – e forse prima di tutto – quelle con noi stessi.
Non parla solo di genitori – ergo lo puoi leggere anche tu che non lo sei.
Il primo grande equivoco su questo libro è il titolo. C’è una parte del libro che parla di figli. E una parte che parla di adulti che sono stati figli. Per questo credo sia un libro per:
- chi è cresciuto con genitori
- chi si chiede perché reagisce sempre allo stesso modo
- chi sente che certi nodi emotivi tornano sempre, nonostante sia passato tempo.
Philippa Perry parte dall’idea dell’acqua calda: “il modo in cui siamo stati amati influenza il modo in cui amiamo.” Ma a differenza nostra, o almeno mia, ferma ai proverbi “amati per essere amata”, l’autrice costruisce una riflessione che attraversa infanzia, relazioni, conflitti, ascolto ed emozioni represse. In mezzo, c’è uno spazio molto poco raccontato: quello in cui cerchi di non ripetere, ma ti accorgi che stai comunque ripetendo qualcosa. Magari in modo più morbido. Magari con più parole. Ma non del tutto diverso.
Emozioni: non eliminarle ma capirle
Uno dei punti più forti del libro è il rapporto con le emozioni “difficili”: rabbia, frustrazione, tristezza, paura. Un mix da mandare giù esattamente come si faceva con l’angelo azzurro, d’un fiato. La psicoterapeuta non invita a controllarle o a soffocarle, né nei bambini né negli adulti. Al contrario, suggerisce di riconoscerle, nominarle e attraversarle. Un messaggio che suona quasi rivoluzionario in una cultura che spesso ci ha insegnato frasi come:
- “Non piangere”
- “Non è niente”
- “Smettila di fare storie”
Il libro ci ricorda che le emozioni ignorate non spariscono. Si trasformano. E spesso riemergono nei momenti meno opportuni. Mi ha fatto pensare a quanta energia spendiamo, spesso, per aggiustare le emozioni — nostre e altrui — invece che starci accanto.

Il passato non come colpa ma come chiave
Uno degli aspetti più delicati – e secondo me riusciti – del libro è il modo in cui affronta il tema del passato.
Non c’è accusa, né rancore verso i genitori.
C’è invece un invito a capire da dove veniamo, perché solo così possiamo scegliere consapevolmente come stare nelle relazioni di oggi e smettere di ripetere automaticamente ciò che abbiamo vissuto. Anche questo possiamo aggiungerlo a margine del solito concetto “ricorda da dove vieni”.
Perché leggerlo (anche se non hai figli)
Perché parla di:
- comunicazione autentica,
- confini sani,
- ascolto reale,
- responsabilità emotiva.
Temi che valgono in ogni relazione: di coppia, di lavoro, di amicizia.
È uno di quei libri che non si legge di corsa.
Ti fa fermare. Ti fa pensare. A volte ti mette a disagio. E proprio per questo funziona.
In conclusione
Il libro che vorresti i tuoi genitori avessero letto non promette soluzioni rapide.
Promette qualcosa di più raro: consapevolezza.
È una lettura che apre domande, più che dare risposte. Infatti per me non ha mai avuto il tono della scoperta, bensì del riconoscimento. Come quelle sponsorizzate su Instagram che vogliono vendere un piano per abbassare i livelli di cortisolo e prima mostrano i sintomi relativi al cortisolo alto, sono io.
Quando l’ho chiuso, mi è rimasta addosso una sensazione più sottile. Come quando cammini in una città che conosci bene e, improvvisamente, noti una strada laterale che non avevi mai percorso.
Non cambia la mappa.
Cambia lo sguardo.
Ed è forse questo che fa il libro:
non ti dice dove andare,
ma ti fa guardare meglio da dove stai già passando.


Ringraziamenti
Questo libro prezioso mi è stato suggerito da una nuova amica, il cui rapporto è nato grazie a questo blog. A te, spero di essere riuscita a sintetizzare al meglio #suggested







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