Mi ci voglio dedicare perché questo è uno di quei momenti in cui – lavorativamente parlando – c’è un grande dilemma: facciamo la Newsletter oppure no?
“Scriviamo qualcosa che le persone vogliano davvero leggere!”, come se a me piacesse scrivere testi di cui alle persone non frega niente.

Scrivere una Newsletter non è un’arte mistica ma, se posso, qualcosa che potrebbe andarci molto vicino. È necessario seguire delle regole in modo che la email non finisca nel dimenticatoio o, peggio direttamente nella cartella della Posta Indesiderata. Inoltre ci sono una serie di ragionamenti da dover obbligatoriamente fare prima, tipo: “che cos’ho da dire?”. Un ragionamento che si dovrebbe fare anche a voce per le conversazioni di tutti i giorni ma qui limitiamoci alle comunicazioni tramite email.
Quando inviare una newsletter (senza diventare molesti)
Individuare la frequenza giusta
Ogni settore ha il suo pubblico ma il mio consiglio generale è sempre quello di mantenere un appuntamento con cadenza settimanale, quando si possiede un certo numero di contenuti da comunicare, o mensile, che funzioni come un “non ti scordar di me”. Poi si aggiusterà il tiro in base alle performance.
Non lo dico da generatrice ma da utente: mi sono disiscritta veramente a tanti servizi perché mi mandavano un’offerta o una comunicazione giornaliera, manco dovessero annunciare la fumata bianca dell’elezione del nuovo Papa, o l’ultimo aggiornamento stile Maratona Mentana.
A che ora facciamo?
Le statistiche dicono che il martedì o il giovedì sono i giorni migliori, a che ora rimane un mistero. Le fasce orarie principali, come quelle della vita sono dalle 10 alle 12, o pranzo dalle 12 alle 15, o sera dalle 18 alle 22. L’unica è andare per tentativi e analizzare i dati.

Come scrivere una newsletter che non venga cestinata in 3 secondi
1. Oggetto: cattura subito l’attenzione
L’oggetto della mail è la prima (e spesso unica) cosa che si legge. Deve essere breve, intrigante e chiaro. Alcuni esempi:
✅ “3 cose che miglioreranno la tua giornata (subito!)”
✅ “Hai già sfogliato il nuovo volantino?”
Personalmente non amo cose tipo:
“Newsletter di Marzo”
“Benvenuta primavera!🌸 “
Sicuramente non andrei ad utilizzare le emoji all’interno dell’oggetto, fa subito 💩.

2. Corpo del testo: dritti al punto

L’oggetto non ha fatto schifo e la Newsletter è stata aperta. Prima di incrociare le dita è il caso di scrivere frasi brevi e scorrevoli e di aggiungere una o due immagini. I muri di testo infastidiscono e danno il colpo finale a chi ha aperto la email ricevuta giusto per compiere una buona azione durante la giornata. Dunque:
- Scrivere frasi brevi e scorrevoli.
- Usare un tono amichevole e diretto.
- Aggiungere un tocco di personalizzazione tipo il nome. Solitamente le piattaforme lo automatizzano. Non mi piace che mi scrivano “Ciao Novella, per questa promozione abbiamo pensato proprio a te…” ma funziona, anche se tutti sappiamo che non è vero che hanno pensato proprio a me!
- Mettere il link o il pulsante d’azione ben visibile. (“Clicca qui” non è una parolaccia, usalo!)
3. CTA (Call To Action): fai fare
Cosa devono fare questi poveri cristi che sono arrivati fino a qui?
Leggere un articolo? Comprare un prodotto? Iscriversi a un webinar?
Scaricare gratis un ebook che di solito costa 29,99€ ma solo oggi è gratis in cambio della tua email, nome, cognome, codice fiscale e numero di carta che non verrà mai usato giuro!
📌 Eccoci:
- “Scopri di più qui!”
- “Prenota il tuo posto adesso”
- “Approfitta dello sconto prima che scada!”
I reminder: quando e come usarli senza sembrare assillanti
A volte una email non basta. Ci si dimentica. Per questo sono stati creati i reminder: brevi messaggi che vengono mandati come promemoria, che devono essere diversi dai messaggi precedenti ma dire la stessa cosa.
Attenzione: c’è un sottile confine tra “utile promemoria” e “che palle questi”.
🛎 Quando invio?
- Eventi: 1 settimana prima, 1 giorno prima, 1 ora prima.
- Offerte: Qualche giorno prima della scadenza e l’ultimo giorno (l’urgenza che paga!).
- Carrelli abbandonati: Un paio d’ore dopo e poi uno o due giorni dopo.

✍ Come scriverli:
- Mantenere un tono leggero e simpatico al posto di scrivere: “Hai perso un’ora a riempirti il carrello e poi l’hai abbandonato, hai visto il totale? Keep calm, puoi fare il reso se qualcosa non ti convince!”
- Ricordare il valore che l’utente otterrà “Non perderti questa occasione unica”, (poi tornerà a costare €29,99 e tu te ne pentirai per sempre!).
- Usa un po’ di FOMO (paura di perdersi qualcosa): “Ultime ore per approfittare dello sconto!”. (“L’OFFERTA STA PER SCADERE FRA 3, 2, 1, COSA ASPETTI DI FARE LA FOTA ALLA LUNAAAEEE?”)
L’expecto patronum di come scrivere una Newsletter e un reminder
Una newsletter efficace =
Oggetto accattivante + Testo chiaro e utile + CTA irresistibile.
Un reminder ben fatto =
Tempismo perfetto + Tono amichevole + Leggera pressione. Alla fine tutto si riduce a sole 21 parole. E tu? Quali Newsletters preferisci leggere? Scrivilo nei commenti!








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